Calciatori che potrebbero essere campioni di poker

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13/10/2020

In tutto il mondo ci sono milioni di giocatori di poker. Per molti non si tratta semplicemente di un hobby o una fase passeggera, ma un vero e proprio divertimento e magari anche un modo per mettere in tasca qualche soldo in più. Non tutti i caratteri sono uguali, ma i migliori giocatori di poker hanno in comune degli aspetti della personalità che li aiutano a raggiungere i livelli più alti. Alcuni tratti diffusi tra le stelle del poker sono:

  • Autodisciplina
  • Calma e freddezza sotto pressione
  • Gestione del denaro
  • Intelligenza statistica
  • Lettura del linguaggio corporeo avversario
  • Coraggio

È interessante guardare come molte stelle del pallone del passato, ormai da tempo ritirati, si siano dati al poker a tempo pieno. Uno su tutti, Ronaldo il fenomeno. Dopo una carriera straordinaria, che lo ha fatto entrare nella leggenda del calcio vincendo due palloni d’oro e un mondiale, Ronie ha appeso gli scarpini al chiodo e si è seduto al tavolo verde. Lo si può incontrare spesso ai tornei di poker, dove ha anche guadagnato vincite che molti calciatori possono solo sognare.

Ad un primo sguardo, calcio e poker hanno ben poco in comune, ma stringendo il campo si scopre come i grandi calciatori hanno tutte le abilità necessarie per avere successo anche al tavolo verde. Ecco una lista dei giocatori che potrebbero tranquillamente essere anche delle stelle del poker:

Lionel Messi – autodisciplina

Lionel Messi

Vincitore di 6 palloni d’oro e di tutto ciò che una squadra di club può vincere, molti considerano Leo Messi il più grande di sempre. Velocità, dribbling, visione di gioco, nominate una caratteristica fondamentale nel calcio e la troverete in lui. Quella a cui però forse non si pensa immediatamente è la sua capacità di autodisciplina fisica e mentale, dentro e fuori dal campo. “Per raggiungere il tuo sogno devi combattere, sacrificarti e lavorare duro”, ha detto una volta.

Un simile spirito di abnegazione e autodisciplina gli ha consentito, nonostante i problemi di salute avuti fin da bambino, di esordire nel Barcellona a soli 17 anni e di emergere in una squadra che vantava tra le sue fila Ronaldinho, Henry ed Eto’o, e di arrivare dove si trova ora. Le qualità innate, unite al duro lavoro, permetterebbero a Messi di raggiungere i più alti traguardi anche nel poker.

Cristiano Ronaldo – calma e freddezza sotto pressione

Cristiano Ronaldo

Eterno rivale di Leo Messi, ogni anno si contende con l'argentino il pallone d’oro. Anche di CR7 non si può certo dire che gli manchi qualcosa: si tratta di uno dei calciatori più completi ad aver calcato un campo da calcio. Da Manchester a Madrid a Torino, passando per la nazionale portoghese, come un automa progettato per segnare, CR7 non ha mai risparmiato una difesa, dimostrandosi sempre il trascinatore assoluto della propria squadra anche nei momenti di maggior difficoltà e pressione.

È proprio in queste situazioni che notiamo la sua capacità di rimanere calmo e freddo anche quando le probabilità sono contro di lui. Vi ricordate la Champions 2019, quando la Juventus doveva rimontare un pesante 2-0 sull’Atletico Madrid? Al ritorno, Ronaldo ha sistemato le cose con una storica tripletta. Se decidesse di diventare giocatore di poker professionista, non ci sarebbe tavolo verde in grado di resistergli. Montecarlo, Las Vegas, le WSOP: ai quattro angoli del pianeta Ronaldo saprebbe sfidare anche il più esperto veterano e portare a casa il montepremi in palio.

Zlatan Ibrahimovic – gestione del denaro

Zlatan Ibrahimovic

Ibra è ormai un giocatore eterno. Quasi quarantenne, è ancora in grado di fare la differenza in Serie A. Una carriera così lunga a così alti livelli richiede necessariamente una straordinaria capacità di gestire il proprio fisico e le proprie energie, e sappiamo bene che Ibrahimovic è uno dei migliori in questo.

Per questo al tavolo di poker saprebbe gestire il proprio bankroll, peraltro ormai enorme, forse meglio e più a lungo di chiunque altro. Senza contare poi che grazie ad una sicurezza di sé senza eguali ed al suo ego smisurato, Zlatan riuscirebbe ad intimidire anche Tom Dwan. Senza dubbio Ibra sarebbe il re del bluff su tutti i tavoli.

Papu Gomez – intelligenza statistica

Alejandro Gomez

Alejandro Gomez, detto Papu, da quando è diventato uno dei fedelissimi di Gasperini all’Atalanta si è affermato come uno dei più decisivi giocatori in Serie A. Basta vederlo giocare per rendersene conto: un’intelligenza tattica senza paragoni in Italia, El Papu conosce esattamente sempre la mossa giusta da fare per trovare il compagno con un assist illuminante, spesso senza nemmeno dover alzare lo sguardo.

Una lettura del gioco così, applicata al tavolo verde, sarebbe ugualmente devastante: con un semplice sguardo capirebbe il gioco degli avversari per fare la mossa giusta e sbancare i più ricchi tornei di poker. Chissà se poi, anche al tavolo verde, celebrerebbe le vittorie col suo famoso balletto?

Samir Handanovic – lettura dell’avversario

Samir Handanovic

Probabilmente vi starete chiedendo cosa ci faccia un portiere in questa lista. Samir Handanovic, però, non solo è uno dei migliori portieri della sua generazione: il capitano dell’Inter è un asso nel parare i penalty. Con 30 rigori parati su 78 in Serie A, ha una percentuale di salvataggi che si avvicina al 40%, una statistica davvero incredibile. Parare un tiro dal dischetto richiede freddezza, ma soprattutto capacità di lettura del linguaggio corporeo dell’attaccante avversario, per decifrarne le vere intenzioni.

Non sareste curiosi di vedere questa capacità applicata al poker? Lì la psicologia gioca un ruolo fondamentale, e Handanovic sarebbe in grado di leggere le vostre mani e capire la vostra strategia in un batter d’occhio. Senza contare che poi la sua espressione impassibile è una poker face impenetrabile, da fare invidia a Phil Ivey.

Niccolò Zaniolo – coraggio

Nicolò Zaniolo

Nicolò Zaniolo è ancora giovanissimo ma si è fatto già notare per le sue qualità, emergendo come uno dei più grandi talenti della nuova generazione. Tra le fila della Roma, è diventato il più giovane italiano a realizzare una doppietta in Champions, mentre nella nuova nazionale di Mancini ha esordito senza aver mai giocato un minuto in Campionato. A soli 21 anni possiede già tutte le qualità dei grandi campioni, dimostrando il coraggio trascinare più volte una Roma in difficoltà fuori da acque torbide, rivelandosi un leader tattico e morale dentro e fuori dal campo, ricordando un po’ Totti da giovane.

La sfortuna ha voluto che Zaniolo venisse colpito da infortuni, ma anche qui Nicolò ha dato sfoggio del coraggio necessario per rialzarsi con ancora più voglia di migliorare. Ad un tavolo di poker, Zaniolo avrebbe sempre il fegato di andare all-in quando serve, di lasciare quando l’avversario ha la mano migliore e di rialzarsi anche dopo una batosta, per poi tornare carico al torneo successivo ed uscirne vincitore.

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